4 settembre 2017

 

La celebrazione in Piemonte del decennale dell’Appello di Pace è stata splendida e questo è un giudizio ampiamente diffuso tra i partecipanti. Ma ormai è il passato; guardiamo al futuro, un futuro che dobbiamo in parte accogliere e in parte …inventare!

Abbiamo detto che nostro compito è anche quello di costruire colonne portanti su cui ogni persona possa poggiare la propria pace. Se ad esempio aiutiamo il nostro prossimo a vivere in serenità, sarà più facile che viva in pace nella famiglia, nell’ambiente di lavoro e nella società. Se sproneremo il nostro gruppo sociale ad essere solidale, allora sarà più facile per i componenti creare rapporti pacifici. Qualcuno potrà obiettare che tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare; ebbene togliamo questo mare per avvicinare le sponde con la nostra creatività e con il forte legame che dobbiamo realizzare tra noi.

E non dobbiamo dimenticare anche la parte culturale perché solo se ben informate e istruite le associazioni umanitarie possono svolgere la loro attività con trasparenza e onore.

Saluto tutti coloro che hanno lavorato per celebrare il primo decennale. Hanno fatto un lavoro duro, ma importante e significativo. Ora diamo seguito a quanto di bello vi è stato nel decennio passato e nella sua celebrazione ed andiamo avanti nel rispetto della tradizione e con inventiva e slancio verso il futuro.

Ilario Bortolan