Omaggio a Rossini

In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico del Conservatorio Statale di Musica intitolato a Gioachino Rossini, desideriamo rendere omaggio a questa straordinaria figura della creatività   artistica italiana nei centocinquantenario dalla sua morte. Questo compositore e musicista straordinario ha saputo interpretare i mutamenti del tempo introducendo elementi innovativi nel teatro musicale italiano, con riconosciuti riflessi in quello europeo. Le celebrazioni della ricorrenza, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, sono importanti in particolare a Pesaro, dichiarata dall’Unesco “Città della Musica”, e del Conservatorio “G. Rossini” per valorizzazione maggiormente l’opera e la figura del Maestro.

Dal mese di dicembre 2017 la nostra associazione ha iniziato, in Italia ed all’estero, la serie di tributi che   merita Gioachino Rossini.

 

Terremoti

Negli ultimi 600 anni, da quando possiamo essere certi di avere le corrette e sufficienti informazioni storiche, sono avvenuti nel solo Appennino meridionale 25 terremoti distruttivi, con magnitudo superiore a 6 e danno, nell’area epicentrale, superiore al IX grado MCS (crolli di edifici e distruzione parziale) o maggiore. In     Calabria, dal 1600 ad oggi, si contano 21 eventi disastrosi.

Solo poche generazioni fa la popolazione era molto meno numerosa di oggi, e la vita così effimera a causa di guerre, carestie e malattie che l’umanità era costretta ad accettare il fluire degli eventi come qualcosa d’inevitabile. Oggi invece abbiamo la presunzione di essere la civiltà dominante del Pianeta, ed attribuiamo alla vita umana ed alle nostre comodità un valore infinitamente più alto che nel passato. Tuttavia più alziamo il nostro livello di vita, più siamo dipendenti da mille tecnologie sempre più sofisticate e sempre più fragili. Ai giorni nostri, però, la scienza e la tecnica hanno fatto progressi enormi, ci hanno fornito gli strumenti per potere  affrontare molte calamità naturali, riducendo il rischio per la vita umana. Possiamo costruire le nostre case in modo tale da affrontare il terremoto in relativa sicurezza, renderle indipendenti dal punto di vista energetico per sostenere periodi di crisi anche lunghi, studiare la dinamica dei corsi d’acqua per evitare di essere travolti dai fiumi e dalle valanghe e molte altre cose ancora. Gran parte della prevenzione dovrebbe essere affrontata dallo Stato, cui devolviamo tanto frutto del nostro lavoro. Purtroppo così non è, e sembra un costante peggioramento, tanto nella gestione del territorio quanto delle emergenze. Cosa sarebbe successo se l’Italia avesse dovuto affrontare un’emergenza anche solo paragonabile ai grandi terremoti appenninici del passato? E’ un dato di fatto che sono avvenuti, ed avverranno ancora, terremoti o altri eventi naturali estesi su aree così    vaste che nessuno Stato potrà garantire assistenza a tutta la popolazione. Possiamo solo prepararci nel nostro piccolo, nel nostro Comune, nella nostra  frazione, nelle associazioni di volontariato e, soprattutto, nelle    nostre case. È nostro dovere preparare un ambiente protetto dove vivere e dove custodire, assieme ai ricordi ed agli affetti, anche la sicurezza delle nostre vite.

Commemorazione della battaglia di Adua

A Roma, migliaia di persone ogni giorno attraversano “Piazza dei Cinquecento”, la piazza antistante la Stazione Termini e probabilmente non sanno chi fossero quei “Cinquecento”. Si tratta dei caduti nella battaglia di Dogali del 26 gennaio 1887. In realtà furono 430. Un monumento con un antico obelisco egiziano è Loro dedicato nei giardini di via delle Terme di Diocleziano, di fronte alla Basilica di S. Maria degli Angeli, dove oggi l’Associazione ha commemorato il 120° anniversario della battaglia di Adua.

Nel conflitto perse la vita tra gli altri Luigi Bocconi, figlio di Ferdinando Bocconi, fondatore dell’Università milanese dedicata al figlio. Tra i Caduti ricordiamo il Capitano Pietro Cella, nato a Bardi (PR) nel 1851, che fu la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare del corpo degli Alpini.

PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE

 “LA ROSA D’ORO”

E’ bandita dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus la I Edizione del Premio di Giornalismo Nazionale “La Rosa d’Oro”.  Il Premio è disciplinato dalle norme del presente Regolamento, che potrà essere aggiornato dal Presidente su proposta del Comitato.
Il Premio ha la finalità di incentivare la corretta informazione giornalistica e l’impegno professionale dei giornalisti.
Nella considerazione che il motto dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus è: “SERVIRE” e che il suo scopo principale è la carità, i premi non saranno in denaro ma in diplomi, sono inoltre previste delle “menzioni speciali”.

ART. 1

La partecipazione è gratuita e riservata a giornalisti pubblicisti e professionisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti e Addetti Stampa della Pubblica Amministrazione e di Aziende e/o Associazioni.

Il Premio ha ricorrenza annuale e viene assegnato nella data e nel luogo stabiliti dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.

Per il 2018 la cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 29 settembre 2018.
Sono esclusi dalla partecipazione i giornalisti membri del Comitato organizzatore del Premio, della Giuria e i loro familiari.

ART. 2

Possono concorrere al Premio gli autori di articoli e servizi video o foto giornalistici in lingua italiana pubblicati su:
– Quotidiani, settimanali, mensili, riviste;
– Agenzie di stampa;
– Radio o TV;
– Testate on-line regolarmente registrate.
Gli articoli e/o servizi dovranno essere stati pubblicati nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2017 e il 31 maggio 2018 e devono avere attinenza con queste tematiche:
– L’Italia e gli italiani all’estero;
– Giornalismo e New Media;
– Comunicazione istituzionale.

ART. 3

Le opere in concorso – non più di una per ogni autore – dovranno pervenire su supporto di riferimento (video, pdf, audio, etc) entro e non oltre il 30 giugno 2018, alla Segreteria Organizzativa dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus all’indirizzo email airh.onlus@gmail.com.

I lavori dovranno possedere le seguenti caratteristiche:
– per gli articoli della carta stampata/web: lunghezza non superiore alle 4 cartelle (7.200 caratteri);
– per i servizi radio-televisivi: durata non superiore a 5 minuti;
– per documentari e cortometraggi multimediali non superiore a 30 minuti.

ART. 4

Ogni opera dovrà essere corredata da:

– compilazione completa di una scheda allegata relativa all’autore (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapiti telefonici, e-mail, curriculum professionale e indicazione della categoria per cui concorre);

– autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lg. 196/2003 per gli adempimenti connessi al presente Premio.

La documentazione per la partecipazione che risulterà incompleta, con dati personali e anagrafici incomprensibili o non veritieri, o non conforme alle indicazioni presenti sul regolamento non sarà presa in considerazione e comporterà l’esclusione.

ART. 5

La valutazione degli elaborati sarà effettuata in base a punteggi assegnati secondo i seguenti criteri:
– Utilità ed importanza della notizia (da 0 a 10 punti);
– Capacità di approfondimento (da 0 a 10 punti);
– Obiettività (da 0 a 10 punti);
– Qualità della scrittura (da 0 a 10 punti);
– Originalità (da 0 a 10 punti).

ART. 6

Sono organi del Premio: il Comitato Organizzatore e la Giuria, coordinati dal Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.

ART. 7

Il Comitato Organizzatore è costituito da 3 a 11 membri.
La Giuria, nominata dal Comitato Organizzatore e dai vertici dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus, è composta dal Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus e da 2 a 10 membri provenienti dal mondo del giornalismo, della comunicazione, dal mondo accademico, religioso e militare.
La Giuria, i cui membri opereranno a titolo gratuito, assegnerà i premi a suo insindacabile giudizio ed è tenuta a redigere un verbale contenente le motivazioni dei premi assegnati.

ART. 8

I Premi assegnati dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori nel corso della Cerimonia ufficiale dell’assegnazione del Premio “La Rosa d’oro”.
In caso di mancata presenza o rinuncia, il Premio sarà assegnato al secondo classificato.

ART. 9

Il concorrente, con la sua partecipazione, autorizza l’organizzazione del Premio a riprodurre e diffondere su qualunque supporto, immagini e testi tratti dai materiali presentati in concorso, nelle pubblicazioni, nel materiale informativo e pubblicitario e nel sito internet dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. L’organizzazione si impegna a citare gli autori delle opere utilizzate.
Ogni autore è personalmente responsabile dei contenuti delle opere inviate. Le riproduzioni delle opere inviate al concorso non saranno restituite.

ART. 10

La partecipazione al Premio di Giornalismo Nazionale “La Rosa d’Oro” implica la completa accettazione del presente Regolamento, sollevando l’organizzazione da ogni responsabilità civile e penale nei confronti di terzi.
Il presente Regolamento con le modalità tecniche di iscrizione è pubblicato sul sito dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus e verrà pubblicato su testate giornalistiche nazionali e regionali.

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS

 

Quaresima e Carità

“Quanto è splendido il digiuno
Che si adorna dell’amore
Spezza generoso il tuo pane con chi ha fame
Altrimenti il tuo non è digiuno, ma risparmio”.

Con questo canto dal Vespro del martedì di Quaresima, la liturgia maronita, imbevuta della teologia dei padri siriaci, collega strettamente il digiuno con la carità. In un tempo in cui il digiuno per tanti è di fatto una     forma di dieta, la Chiesa che insegna tramite la liturgia ricorda che il digiuno cristiano è molto più dell’astinenza dai cibi. L’apostolo Paolo non ha dubbi sul fatto che la carità sia la corona delle virtù cristiane, e un digiuno non     abbellito dallo splendore della carità è vano. E l’apostolo Giovanni chiarisce che la pietra di paragone della vera carità è la praticità e la concretezza, perciò esorta: «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1 Gv 3,18).

La povertà ha diversi volti, e Santa Madre Teresa, che era tanto familiare con la povertà e la fame materiale, ha affermato un giorno che nel mondo occidentale – dove la gente sembra più ricca – vi è una fame più grande e una povertà più grave di quella che si riscontra nelle viuzze di Calcutta: è la povertà spirituale, la mancanza di senso e l’indigenza di chi ha rinunciato al suo Signore, fonte, senso e fine della nostra esistenza.

Noi cerchiamo umilmente, nel nostro piccolo, di fare la nostra parte adoperandoci per questa carità, definita da Giovanni Paolo II la «diaconia della verità» (Fides et Ratio, 2). Il nostro operato non è un semplice lavoro; è una missione di servizio che sgorga dalla nostra fede cristiana e dal nostro amore per il prossimo.

Siamo convinti che la nostra epoca rispecchi in modo speciale la profezia del profeta Amos: «Ecco, verranno giorni, – dice il Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua, ma     d’ascoltare la parola del Signore» (Am 8,11).

L’Associazione Internazionale Regina Elena si impegna a continuare a compiere quest’opera di “carità nella verità” iniziata 33 anni fa, e ha bisogno della Sua comunione e del Suo aiuto spirituale e materiale! Viviamo questa Quaresima di dono per sperimentare assieme la gioia doppia che il canto liturgico promette:

“A chi ha bisogno dona ciò che ti è avanzato
E sperimenterai la fecondità della Quaresima
Canta il digiuno con due bocche: Una bocca che digiuna!
E un’altra che gioisce grazie al tuo dono!”.

Medaglia della Carità al Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli”

Il 3 novembre 2017 a Remanzacco (UD), la Medaglia della Carità nazionale in bronzo è stata conferita al Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli”, un’unità alle dipendenze della Brigata di Cavalleria”Pozzuolo del Friuli”, agli ordini del Generale Ugo Cillo.

La massima onorificenza concessa dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus è stata ritirata dal Comandante dell’unità, il Colonnello Alessandro Tassi, dopo la cerimonia dell’ Alza Bandiera nel piazzale d’onore della caserma “Lesa”.

Presenti alla consegna, avvenuta per mano del Vice Presidente nazionale Comm. Gaetano Casella, delegato dal Presidente nazionale Gr. Uff. Ilario Bortolan, vi era il Reggimento schierato, numerose associazioni Combattentistiche e d’Arma e le scolaresche di Remanzacco presenti per la giornata “Caserme aperte”, organizzata dall’Esercito in occasione del 4 novembre. Fra le autorità presenti: il Presidente del Consiglio regionale del Friuli VeneziaGiulia Franco Jacob, il Sindaco di Remanzacco Daniela Briz, il Consigliere regionale Roberto Novelli ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Il Colonnello Tassi ha ringraziato l’associazione per il riconoscimento che va condiviso con tutti gli uomini e le donne del Reggimento, da sempre addestrati ed impegnati in Italia e all’estero per tutte le attività operative che coinvolgono la Terza Armata.

Presenti, per la Delegazione Nazionale ai rapporti istituzionali e comunicazione, il delegato Cav. Biagio Liotti e la dirigente Dr. Emanuela Serra, i Soci Cav. Luigi Cavuto, Uff. Dr. Renzo Vanis Simionato e Emilio Lavarone ed i Volontari Paolo e Matteo Loi e Piero Rapetti.

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2 Novembre: Commemorazione dei defunti

La commemorazione dei defunti, che ricorre ogni, rappresenta tradizionalmente un’occasione per offrire S. Messe in suffragio di parenti ed amici scomparsi, ma la generosità dei benefattori, e la loro attenzione per le necessità, non si limita a questa ricorrenza liturgica.

Credo opportuno sottolineare la priorità dell’associazione: dal 24 agosto 2016 l’Italia centrale terremotata. Molti hanno già inviato un contributo solidale, sia finanziario che in aiuti umanitari. Ma questi terribili eventi hanno provocato tanti morti ed un ulteriore sforzo è richiesto, anche soltanto simbolico. Un TIR di 20 tonnellate sarà consegnato l’11 novembre. Vi assicuro che l’associazione fa oltre il possibile per intervenire ma è arrivata ad un momento critico perché ogni nuova sciagura scaccia la precedente dalla mente della gente e dai media, anche se purtroppo le catastrofi naturali continuano a produrre i loro effetti nefasti ed un aiuto  ulteriore è assolutamente necessario ed urgente.

31 ottobre 2017: solidarietà con i cittadini di New York e gli USA colpiti dal terrorismo jihadista!

Con la stessa metodica di colpire a tradimento persone innocenti già usata in Israele ed in Europa, il terrorismo alimentato dall’estremismo religioso colpisce New York. Quale profanazione associare il nome di Dio all’esecuzione di stragi… Preghiamo per le vittime, i loro familiari ed i loro amici.

Speriamo che le nostre invocazioni attraverso la preghiera possano avviare la “guarigione” della mente e del cuore di chi semina morte e terrore, di quanti istigano all’odio ed alla vendetta in nome della religione e di quanti, più o meno apertamente, gioiscono di queste stragi.

 

L’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS PER IL CENTENARIO DELLA BATTAGLIA DI POZZUOLO DEL FRIULI

Il 27 ottobre scorso a Pozzuolo del Friuli, l’Associazione Internazionale Regina Elena onlus ha organizzato una serie di eventi in collaborazione con il Comune friulano in occasione del Centenario dei fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli del 29 e 30 ottobre 1917.

La giornata è iniziata con una Santa Messa in suffragio di tutti i caduti della Grande Guerra celebrata nel Duomo di San Andrea Apostolo e presieduta da don Sigismondo Schiavone cappellano militare della Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e concelebrata da don Giorgio Longo della parrocchia di Visco.

Alla funzione religiosa ha partecipato una nutrita delegazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio guidata dal delegato vicario per il Triveneto Comm.  Lucio Pasqualetto assieme alle sezioni di Pozzuolo, Udine, Palmanova e Trieste dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e dell’Associazione Nazionale Alpini.

Numerose le autorità presenti: il Sindaco di Pozzuolo del Friuli Nicola Turello, l’Assessore alla cultura Greta Rodaro, il Consigliere regionale in rappresentanza della Presidente Debora Serracchiani, Vittorino Boem, il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Paride Cargnelutti, il Colonnello Antonio Lobianco Vice Comandante della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, il comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Pozzuolo del Friuli” Tenente Colonnello Matteo Villani, il Vice Questore Aggiunto Alessandro Miconi della Questura di Udine, il Generale Vito De Caro già Comandante del Reggimento “Genova Cavalleria”(4°), il Magg. Alipio Mugnaioni presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, una rappresentanza del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°) e del 3° Reggimento Genio Guastatori.

Presente anche una delegazione del Corpo Nazionale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana del Friuli Venezia Giulia.

Dopo la Santa Messa si è tenuto, nella Sala Consiliare del Comune di Pozzuolo del Friuli un convegno dal titolo: “Dalla battaglia di Pozzuolo del Friuli: uno sguardo sugli attuali scenari di crisi internazionale”. In una sala colma di autorità e di pubblico si sono alternati: Clara Salpietro giornalista e inviata in aree di crisi, venuta appositamente da Roma , il giornalista Umberto Sarcinelli anch’egli inviato in aree di crisi e il prof. Costantino Filidoro del Corso di Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche dell’Università di Trieste. Il convegno è stato accreditato per la formazione continua obbligatoria dell’Ordine dei Giornalisti.  Nel corso del convegno sono stati trattati gli attuali scenari in Medio Oriente e l’attuale situazione, anche in termini di perdita di vite, che vede i giornalisti impegnati a livello internazionale per assicurare il diritto dell’informazione.

Al termine del convegno il presidente del sodalizio, Ilario Bortolan, ha consegnato al Comune di Pozzuolo del Friuli nella persona del Sindaco Nicola Turello, la Medaglia della Carità, massima onorificenza concessa dall’associazione, con la seguente motivazione: “Nel Centenario dei fatti d’arme del 29 e 30 ottobre 1917, che videro i reggimenti “Genova cavalleria”(4°) e “Lancieri di Novara”(5°) congiuntamente con i Fanti della Brigata “Bergamo” e i cittadini di Pozzuolo, rallentare l’avanzata Austro-Tedesca. Il sacrificio di quelle giovani vite permisero all’allora Regio Esercito di superare il Tagliamento per poi riorganizzarsi e sferrare il contrattacco che portò alla vittoria della Grande Guerra”.

Il Sindaco Turello ha espresso gratitudine e compiacimento nei confronti dell’Associazione che ha dimostrato non solo attenzione ad uno dei momenti di storia più importanti per la città di Pozzuolo del Friuli ma sensibilità nel lavorare, anche sul piano culturale, per mantenere viva la memoria storica del nostro Paese. Ha sottolineato, altresì, il profondo legame che si è instaurato in questi anni fra l’amministrazione comunale e l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus che ha già tenuto un precedente convegno a Pozzuolo nel 2016 e che da anni collabora patrocinando il concorso letterario “Fatti d’Arme di Pozzuolo del Friuli” .

Il Dott. Cargnelutti, invitato a prendere la parola, ha portato i saluti di tutto il Consiglio regionale ed espresso parole di elogio per l’iniziativa e per il meritorio lavoro svolto dall’associazionismo per la cultura e la storia.

A seguire, su proposta della Delegazione nazionale ai rapporti istituzionali e Comunicazione, sono stati consegnati:

Il “XXIX premio Ammiraglio di Squadra Antonio Cocco” al Generale Vito De Caro:  “Ufficiale in Cavalleria già Comandante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°) ha sempre continuato, in servizio e in quiescenza nella divulgazione delle tradizioni militari del nostro Esercito ed in particolare dell’Arma di Cavalleria. Quale esperto di storia della Casa Savoia ha sempre mantenuto con stile e coscienza vivo il ricordo della Casa anche alle giovani generazioni”.

Il “XXX premio Ammiraglio di Squadra Antonio Cocco” alla giornalista Clara Salpietro:  Giornalista professionista dell’informazione, specializzata in difesa, geopolitica, terrorismo e intelligence, inviata in numerose aree di crisi, ha sempre operato con alto senso del dovere per garantire un’informazione chiara, tempestiva e reale. Dal Medio Oriente ai Balcani ha svolto numerosi servizi giornalistici che hanno permesso ai lettori di poter ricevere un’informazione efficace sulla situazione di quelle aree e sull’operato delle Forze Armate italiane”.

Il “III Premio per il rispetto della Tradizione Francesco Carlo  Griccioli della Grigia” al giornalista Umberto Sarcinelli con la seguente motivazione: “Giornalista professionista e scrittore ha svolto la sua attività sempre mantenendo il legame con la propria terra, il Friuli Venezia Giulia, riuscendo a trasmettere i valori e le tradizioni storiche, religiose e culturali. Nei suoi scritti ha mantenuto vivo l’interesse in una regione ricca di fascino divenendone, di fatto, uno dei maggiori divulgatori”.

Per l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus erano presenti: il Comm. Gaetano Casella, Vice Presidente e Delegato nazionale alla Protezione Civile e Aiuti Umanitari, la Segretaria Amministrativa nazionale Cav. Clara Tagliavini, il Cav. Biagio Liotti Delegato nazionale ai rapporti istituzionali e comunicazione con la dirigente Dr. Emanuela Serra il Conte Giorgio di Strassoldo di Graffemberg, Vice Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni della I Guerra Mondiale- IV Guerra d’Indipendenza, la Dr. Patrizia Zampi delegata per la provincia di Gorizia e la dr.ssa Anna Miykova che ha moderato il convegno, soci, volontari ed amici.

Dopo il convegno in sala consiliare il Sindaco e gli Assessori presenti. Don Sigismondo Schiavone, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ed i numerosi partecipanti si sono recati in piazza a rendere omaggio al monumento ai Caduti.

E’ seguita la conviviale con la VI serata “La Rosa d’Oro” a Pozzuolo del Friuli nel corso della quale la dr.ssa Clara Salpietro ha accettato l’incarico di organizzare il primo premio nazionale di giornalismo dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.