Alle Famiglie del personale in Polizia di Stato
Forum Monzani – Modena, 9 gennaio 2010
Anch’io, molti anni fà, ero un bambino come voi, ed ora, dopo una lunga vita operosa, sento la necessità, almeno per un giorno, di ritornare bambino per i doni importanti della Befana.
Accettate, pertanto, che io possa godere della vostra gioiosità, della vostra dolcezza, della purezza dei vostri sentimenti, della vostra amicizia, verace e sincera che mi autorizza a credere che, in un prossimo futuro, sarete voi gli uomini e le donne della nostra Italia. Il mondo, che vi cresce intorno, ha bisogno della vostra assennatezza, della vostra gioia di vivere, della vostra dolce umanità, per sentirvi figli e fratelli… E ciò, sarà la base per un mondo migliore, senza preconcetti di razza, determinati, talvolta, solo dal colore della pelle…
La nostra piccola Italia è diventata grande perché si è europeizzata; l’Europa, a sua volta, è divenuta piccola, perché ormai parte integrante di un mondo raggiungibile ovunque, in poche ore, ed ora vivibile, via internet, in brevi istanti: possiamo proprio dire che il mondo intero, con i nuovi mezzi di comunicazione, sia alla portata di tutti noi.
Sarà quindi un mondo nuovo e migliore, perché da voi, così voluto e perseguito con scrupolo e coscienza.
La legge dell’onore e della legalità sia sempre l’imperativo della vostra vita… Peraltro, questo è stato il terreno battuto dai vostri genitori i quali, con stenti e sacrifici, hanno saputo raggiungere l’agognato traguardo, sempre nel pieno rispetto del rispetto della legalità.
Si presume, infatti, per voi ragazzi, che il vostro sacrificio sia più lieve: la globalizzazione degli intenti, a livello mondiale, renderà sempre più agevole il vostro percorso di vita perché l’etica del comportamento individuale, sociale e mondiale, sarà definitivamente migliorato.
Bando, ora, alle sole speranze ed entriamo nella realtà delle cose!
La scuola, che ho frequentato, molti anni fa, mi ha insegnato, in modo inderogabile che, giustizia pretende di dare a ciascuno il suo di dare a Cesare quello che è di Cesare; a Dio quello che è di Dio…
Consentitemi allora di rendere gratificante omaggio al Questore della provincia di Modena, Dr Salvatore Margherito, che fortemente ha voluto questa giornata piena di gioia per i figli dei propri dipendenti, piena di tanto tripudio per le famiglie, piena di tanta serenità per tutto il personale della Polizia di Stato provinciale il quale, con costante dedizione e coraggio, sempre tutela la nostra sicurezza. Grazie tante Signor Questore per l’invito all’Associazione di partecipare operativamente alla festa della sua famiglia, ribadiamo tutti e a gran voce, ma con affetto e stima, grazie di tanta comprensione e di tanta sensibilità… Da parte nostra un solo augurio a Lei: “Ad moiara quotidie”… Certo, ora, non posso dimenticare i nostri contingenti militari di pace e di sicurezza all’estero con i quali la nostra Associazione collabora costantemente, a scopi umanitari…
Onore e merito infine a tutti i nostri dirigenti qui presenti oggi; in particolare alla delegata della Commissione internazionale “Interventi”, autore, promotore e motore di tanta carità in Italia e nel mondo e per la quale, le mie parole di plauso incondizionato, paterno e veritiero, non basterebbero mai!
Mi onoro di essere sempre e solo un modesto esecutore di ordini della nostra assemblea generale e del nostro Consiglio Direttivo perché tutti, sempre, lavoriamo in squadra cordiale e democraticamente. Abbiamo una sola esigenza: pretendere da chiunque dell’Associazione che ogni atto di carità venga sempre e solo attuato, in modo fraterno e cordiale e mai. Dico mai, quale elemosina!… Il motto di Elena del Montenegro era “SERVIRE” e l’ho nobilitato con l’avverbio “Signorilmente” in quanto, personalmente ritengo, che “Necessità” sia sempre indice di “Mitezza di un cuore nobile”.
Auguri tanti ed a tutti di buona prosecuzione anno 2010 nella certezza di rivederci alla prossima Epifania.Gen. Ennio Reggiani
