Messaggio del Presidente Internazionale

Cari amici,

40 anni fa il primo nucleo della nostra associazione veniva creato in Francia. Mi fa piacere che oggi e domani tantissime delegazioni festeggeranno i nostri primi otto lustri di attività, condividendo un momento spirituale, caritatevole o culturale, ma soprattutto di fraternità. Ho un pensiero particolare per l’IFO a Roma dove la mia bisavola sarà ricordata oggi nella Chiesa di S. Giuseppe Moscati dove ho aperto le celebrazioni per il 150 anniversario dalla sua nascita, l’8 gennaio 2023. Saluto il Cappellano e tutti i partecipanti.

Cari amici

in Italia e all’estero, come 40 anni fa, anche oggi avete scelto di esserci, di partecipare ad eventi con e per le persone che hanno bisogno, non soltanto di aiuti alimentari, ed a favore delle strutture che operano per dare speranza: i Comuni, le Parrocchie, le opere, le associazioni e gli empori solidali.
La nostra azione s’inscrive nel Giubileo, che si chiuderà con l’Epifania, e continua a donare speranza, vicinanza, concreta partecipazione e carità, sull’esempio dell’opera umile di Elena del Montenegro, sempre fonte d’ispirazione.
Senza la collaborazione di tutti non si può comporre una vera sinfonia. Soltanto da un concerto di attività realizzate da persone diverse scaturisce l’armonia che edifica e conforta tutti.
Queste distribuzioni gratuite di doni sono un segno dell’armonia che perdura tra di noi, soprattutto perché avvengono in comunione con i nostri fratelli e le nostre sorelle più fragili e che soffrono anche di solitudine. Il momento del dono è importante, perché consente sempre un incontro.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi numerosi eventi solidali in Italia ed in 56 Paesi, in particolare in Terra Santa, in Libano ed in Ucraina; queste attività costituiscono l’unico festeggiamento che abbiamo voluto per i questi primi 40 anni.
Continuiamo, insieme e uniti, a servire!
Sergio di Jugoslavia