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Solidarietà

L’associazione ha appreso con dolore e con indignazione la notizia del gravissimo attentato contro il contingente militare italiano in Iraq e porge un messaggio di solidarietà per i militari rimasti vittima del vile attentato. I cinque incursori italiani feriti appartenevano alla Task force 44 ed erano di ritorno da una missione: si tratta di due paracadutisti del 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin” dell’Esercito e tre del Gruppo Operativo Incursori della Marina.

Genocidio Armeno

L’associazione si rallegra dell’approvazione da parte della Camera degli Usa, quasi all’unanimità, d’una risoluzione che riconosce il genocidio armeno, invita a commemorarlo e ad educare sulla vicenda.

Un genocidio non consiste solo negli eventi terribili del momento in cui è perpetrato, nel sangue e nelle violenze che mirano a distruggere un popolo intero; prosegue col negazionismo. Negazionismo: non sono solo parole, sono atti ben precisi, calcolati e studiati per spargere sale su ferite appena rimarginate, per creare confusione in menti abitate dal ricordo di violenze inaudite che vengono minimizzate o negate, col preciso scopo di venire infine dimenticate. Per gli armeni, ci fu una logica perversa in questo meccanismo diabolico, che li schiacciò. Dopo il trattato di Losanna del 1923, la stessa parola “armeni” scomparve, i monumenti sparsi nell’intera Anatolia distrutti, i nomi dei luoghi cambiati. Le ombre del popolo perduto vagavano invano per l’Armenia storica, nessuno le vedeva… Ed è solo con i nipoti di terza e quarta generazione, che un po’ alla volta la memoria è stata ristabilita. Passo dopo passo la realtà della piccola Armenia del Caucaso, tornata indipendente dopo la caduta dell’Urss, si è imposta come una nazione fra le altre, e si è ricominciato a parlare e a discutere del genocidio. Molti parlamenti, uno dopo l’altro, hanno cominciato a riconoscere il genocidio degli armeni. È un atto che diffonde una verità storica, non ha conseguenze pratiche: e vorrebbe aiutare il popolo turco ad affrontare finalmente questo immenso “scheletro nell’armadio” che avvelena il Paese e lo priva della sua stessa memoria, come ha scritto molto bene Hasan Djemal, nipote di uno dei maggiori responsabili della tragedia, che ha dedicato un commovente libro sull’argomento.

 

 

Genova

Commemorazione dei 170 anni dal ritorno in Patria della salma e del funerale di Carlo Alberto, presso la Basilica S. Maria Assunta di Carignano poi inaugurazione di una mostra e convegno, presso l’Istituto Contubernio D’Albertis

 

Palmanova (UD)

Serata di beneficenza Gocce nel lago, organizzata con l’Associazione Cattolica Operatori Sanitari  (ACOS), a favore dell’Associazione Cure Palliative “Mirko Spacapan – Amore  per sempre”, presso il Teatro Modena

Bologna, Lucca e Modena

S. Messa in suffragio del Presidente Onorario, Cavaliere di Gran Croce d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta in Obbedienza S.E. il Dr. Principe don Paolo Francesco Boncompagni Ludovisi, dei Principi di Piombino e dei Marchesi di Bucine, nato il 25 ottobre 1947

Ricordo

Commemorazione dell’inizio della seconda battaglia di El Alamein il 23 ottobre 1942 e delle M.O.V.M.  Marescotti e Costantino Ruspoli dei Principi di Poggio Suasa