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“Vicino ad un anziano”

Adottare il vicino di casa anziano che abita da solo affinché in questo periodo d’emergenza possa trovare un sostegno nelle persone amiche che vivono nei pressi della sua abitazione: è questo lo spirito con cui è nata la campagna Vicino ad un anziano, creata dal Comune e realizzata con tanti soggetti, che opereranno nel proprio contesto di riferimento, ovvero condomini pubblici e privati.

Come fa dal 10 marzo l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus in Emilia Romagna (escluse le province di Piacenza e Rimini), i fiorentini si sono resi conto della priorità da dare agli anziani che vivono da soli e che hanno un enorme bisogno di sostegno, ancora crescente in questi giorni particolarmente difficili e complicati per la salute e l’isolamenti di tutti. A Firenze le persone anziane possono essere informate (tel. 055.3282200 dal lunedì al venerdì, ore 8-16.30) e gli anziani possono ricevere informazioni, compagnia e chiedere di poter usufruire del servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci. Se la persona è in una situazione di particolare difficoltà si deve chiamare il Segretariato sociale del Comune al numero 800508286 (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, ore 9-13), che valuterà l’eventuale presa in carico da parte dei Servizi sociali comunali.

 

L’Aquila

Non si svolgeranno, per l’emergenza coronavirus, corteo e fiaccolata per la commemorazione delle vittime del sisma del 2009 a L’Aquila il 6 aprile per l’undicesimo anniversario del terremoto che ha provocato la morte di 309 e il ferimento di circa 1.500 persone. La cerimonia potrebbe ridursi a due familiari delle vittime ed il Sindaco dell’Aquila, a debita distanza, per percorre il consueto tragitto percorso negli anni passati da migliaia di persone, inclusa una delegazione dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. Saranno comunque rispettati i luoghi dove è stato    riscontrato il maggior numero di vittime, tra i quali la Casa dello studente e piazza Duomo, per un momento di raccoglimento con la commemorazione delle vittime, probabilmente senza la lettura dei nomi.

 

Associazione Internazionale Regina Elena Onlus

La pandémie nous a tous bouleversé. Elle a bouleversé le monde et le mode de vie de ses habitants, mais elle aura une fin. Gardons en nos cœurs l’espérance ! 

Gardons en nos cœurs l’espérance pour le personnel soignant, les forces de l’ordre, les forces armées, la protection civile, l’Ordre souverain de Malte, la Croix Rouge et les milliers d’associations de bénévoles qui se dévouent sans compter et s’investissent totalement chaque jour, souvent au-delà de leurs forces et de leurs possibilités humaines et matérielles. 

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de la foi qui nous habite. Ces semaines d’épreuves peuvent être des vendredis saints qui nous conduiront au soleil du matin de Pâques.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de l’histoire et des valeurs que partagent tous les pays européens, unis dans un même destin, dont le traité fondateur a été signé à Rome il y a plus de 60 ans. Cette communauté connait de nombreux problèmes conjoncturels et structurels, mais elle irremplaçable, tout comme l’alliance atlantique qui rassemble ceux qui ont lutté contre le totalitarisme, pour la paix, la liberté et la souveraineté de tant de pays.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de ce qui nous attend encore par-delà nos frontières, dans de nombreux pays qui n’ont pas encore eu les ressources nécessaires pour  effectuer des tests et vérifier l’avancée de l’épidémie, en particulier dans les continents les plus pauvres et moins bien dotés en technologies sanitaires, avec un regard pour l’Afrique, que nous devons aider. L’espérance doit bien évidemment se conjuguer avec le réalisme et se projeter dans le futur en le préparant dès maintenant. Il ne faut pas attendre, il faut agir et réagir maintenant. L’évangile de ce dimanche nous exhorte à vivre et à partager : ce sont là des paroles qui prennent tout leur sens en cette période.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de l’engagement de tous nos militaires qui loin de leurs familles, à travers le monde, contribuent à la paix et assurent la sécurité d’autres peuples.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de tous nos magnifiques jeunes qui refusent le fatalisme et croient en un futur dont ils veulent être les acteurs engagés.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison du temps que nous avons à disposition à cause de l’épidémie : malgré les contraintes, lisons et relisons, écrivons, soyons proches des autres (mais à plus d’un mètre !), sachons partager des espoirs, des émotions, des souvenirs et des projets.

Gardons en nos cœurs l’espérance en raison de tous les actes admirables et souvent spontanés du bénévolat : j’ai une pensée particulière pour les femmes et les hommes de la délégation italienne de l’Association Internationale Reine Hélène qui ont choisi en priorité de porter assistance aux personnes âgées dans de  nombreux départements en leur assurant gratuitement la nourriture, les produits d’hygiène et de première nécessité.

Que notre espérance soit vive malgré les nouvelles qui se succèdent.

N’ayons pas peur, comme nous l’a si bien enseigné Saint Jean-Paul II !

Restons solidaires et unis, l’espérance nous portera ensemble au bout du chemin..

Tout comme ma mère, la Princesse Maria Pia, je vous suis proche par la prière, la pensée et l’affection.

 

Serge de Yougoslavie

Besson-en-Bourbonnais, Château de Bostz

29.03.2020

Giornate europee

Vista la situazione pandemica emergenziale in Francia, in Italia ed in Portogallo, le istituzioni di questi Paesi che avevano organizzato delle Giornate europee dal 16 al 19 aprile si sono confrontate e, su proposta della delegazione portoghese, hanno deciso di rimandare l’evento internazionale al prossimo mese di giugno, se le condizioni lo consentiranno. Non ci saranno spese per le prenotazioni annullate, né per i viaggi né per gli alberghi, i ristoranti, le visite guidate ed i diversi programmi storico-culturali.

 

 

Vicoforte

Dopo la anticipazioni sul probabile prolungamento dal 3 al 18 aprile dei divieti di spostamento, l’associazione è costretta a rimandare il suo pellegrinaggio annuale al Santuario di Vicoforte e la Giornata di Carità in provincia di Cuneo, previsti per il sabato e la domenica delle Palme, in occasione dell’83° anniversario delle consegna alla Regina Elena della “Rosa d’oro della Cristianità”, concessa da Papa Pio XI. Gli aiuti destinati alla Giornata di Carità saranno devoluti agli anziani assistiti nella Regione Emilia Romagna (ad eccezione delle province di Piacenza e di Rimini).

 

Coronavirus

Il rischio del contagio ci costringe a isolarci gli uni dagli altri; e quanto più siamo isolati, tanto più ci rendiamo conto d’essere tutti improvvisamente impoveriti sul piano esistenziale ma anche su quello economico. Avere dei soldi non serve a nulla se nei dintorni non c’è qualcuno che vende i beni o i servizi che ci servono e non si può andare a cercarli altrove. Nessuno può cavarsela bene, da solo. La nostra ricchezza sta sempre nel nostro appartenere ad una società civile solidale, aperta e ben ordinata, senza compartimenti stagni; e nel nostro saper fare affidamento gli uni sul maggior numero possibile di altri. Sarà opportuno ricordarcelo, quando la battaglia contro il Covid-19 sarà vinta e quella società civile aperta e solidale dovremo ricostruirla da cima a fondo, o quasi.

 

Associazione Internazionale Regina Elena Onlus

Comunicato del 17 marzo 2020

In questi giorni difficili, soprattutto le persone anziane e fragili non devono uscire di casa. Per questo motivo e per andare incontro alle loro esigenze, dal 10 marzo l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha creato un gruppo d’intervento composto da dirigenti, soci e volontari per consegnare la spesa a domicilio, con una particolarità: tutti i viveri ed i prodotti di prima necessità sono offerti gratuitamente.

Appena è iniziata l’emergenza, con le richieste d’aiuto sono arrivate ancora più numerose le offerte di sostegno e collaborazione in soccorso delle persone più fragili. Il nostro sodalizio ancora una volta dimostra, con discrezione e rigore, di mettere in pratica il motto della Regina Elena: “servire”. Ovviamente, chiede a tutti di seguire gli stessi protocolli di sicurezza indicati per la protezione civile e che sia data priorità alle persone in reale stato d’emergenza e senza rete familiare di supporto, non alle persone dichiaratamente malate o in quarantena, che sono invece in carico alle autorità sanitarie.

Decesso

E’ deceduto Paolo Grassi, già sindaco di Fivizzano (MS), che ha subito sette stragi naziste sul territorio, 383 vittime, 320 tra Vinca, Valla e Bardine di San Terenzo tra cui alcuni rastrellati il 12 agosto 1944 a Valdicastello dopo la strage di Sant’Anna di Stazzema.