Archivi del mese: maggio 2018

XXV Pellegrinaggio di Superga a piedi

Pochi ricordano Torino anche come la città di don Bosco e del Cottolengo, della Consolata e di Superga. Proprio presso la Basilica voluta dal Duca di Savoia Vittorio Amedeo II si è svolto il XXV pellegrinaggio di Superga a piedi in onore della Madonna di Fatima nell’anniversario della prima apparizione e per la pace nel mondo. La partenza ha avuto luogo alle ore 8.30 dalla Basilica della Consolata, con arrivo a Superga alle ore 12.30. E’ seguita la S. Messa celebratala da don Luca Peyron, delegato dell’Arcivescovo di Torino per la pastorale universitaria.

Come ogni anno era presente l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.

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66° Raduno Nazionale dei Bersaglieri

Una domenica di forti emozioni nella città di San Donà di Piave conclude il 66° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, che ha visto la presenza di autorità civili e militari, a cominciare dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che ha dichiarato: “Una continuità tra passato e presente, i Bersaglieri sono stati sempre protagonisti dal Risorgimento ai giorni nostri nella storia d’Italia, uomini e donne che quotidianamente ancora oggi assolvono il proprio dovere in ogni luogo per garantire stabilità e sicurezza”.

Come ogni anno, era presente una delegazione dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus, guidata dal Vice Presidente nazionale Comm. Gaetano Casella, che ha portato il saluto del Presidente nazionale.

A salutare le decine di migliaia di bersaglieri in servizio e in congedo e le tantissime famiglie che hanno assistito al raduno, il decano in servizio del Corpo e Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (A.N.B.) Generale di Brigata Ottavio Renzi, il Presidente della Regione Veneto, il Sindaco di San Donà di Piave ed il Sindaco della città di Matera, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno. Questo 66° Raduno Nazionale è stato intitolato “Piave 2018” per ricordare e commemorare tutti i caduti della IV Guerra d’Indipendenza nell’ambito della I Guerra Mondiale. La manifestazione coincide, infatti, con l’anno del centenario della vittoria nel primo grande conflitto mondiale.

Molto applaudita la Pattuglia Ciclistica dei Bersaglieri di Palmanova

 

13 Maggio: vicinanza e solidarietà

L’associazione è indignata e condanna le scritte e gli attentati contro le ferrovie trentine in occasione della 91^ Adunata nazionale degli Alpini sul Piave nell’anno centenario della Vittoria.

Fortunatamente l’accoglienza è stata all’ altezza dell’evento e, con la nostra presenza, siamo solidali con gli Alpini ai quali confermiamo il nostro rispetto, il nostro affetto e la nostra fiducia, riconoscenti per la loro opera che continua in Italia e nelle numerose missioni all’estero.

9 MAGGIO 2018

Oggi, festa dell’Europa, a Marcinelle (Regno del Belgio), l’Associazione Internazionale Regina Elena con dirigenti, soci e volontari del Regno del Belgio, della Francia, dell’Italia e del Granducato del Lussemburgo, ha partecipato alla solenne cerimonia di svelamento della targa Label du Patrimoine européen du Bois du Cazier, dopo un omaggio alle vittime della tragedia di 62 anni fa. L’8 agosto 1956, 275 uomini erano scesi in quelle profondità che conoscevano bene per raggiungere il loro posto di lavoro. Un grande incendio si propagò per tutta la miniera togliendo la vita a 262 minatori di 12 diverse nazionalità, tra i quali molti italiani.

Oggi di proprietà della Regione Vallonia, l’ex miniera di carbone è un importante sito culturale e memoriale del territorio di Charleroi, ma anche dell’Unione Europea.

Omaggio a Guareschi

Sabato 5 maggio ad Alassio (SV), presso la Biblioteca civica sul mare “Deaglio“,il Sindaco, Dott. Enzo Canepa, ha svelato una targa offerta dal Centro “Pannunzio” e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus in ricordo dello scrittore, giornalista, internato militare in Germania Giovannino Guareschi, il celebre autore del “Don Camillo”, che amava trascorrere le sue vacanze estive ad Alassio. E’ stato letto il seguente messaggio del figlio di Guareschi Alberto, impossibilitato ad intervenire: 

“Gentilissimo Signor Sindaco,

Sono grato a Lei, all’Amministrazione comunale, all’amico Pier Franco Quaglieni del Centro Pannunzio e all’Associazione internazionale “Regina Elena” per la toccante iniziativa in memoria di mio padre. Si uniscono a me nei ringraziamenti i miei nipoti Elena, Camilla e Michele, figli di mia sorella Carlotta – la “Pasionaria” del Corrierino delle famiglie – che compare assieme a mio padre e a me nel pannello che oggi inaugurate e che è mancata, purtroppo, tre anni fa. Gli anni sono volati ma il ricordo dei periodi sereni e spensierati passati ad Alassio è sempre fortissimo e mi permette ogni tanto di ritrovarmi con il pensiero nel budello ad ascoltare la musica di Balzola, al Caffè¨ Roma dai Berrino o ai “bagni Carlo” sotto la bonaria sorveglianza degli amici Carlo e Manuelin…

Un caro saluto a Lei, all’amico Pier Franco Quaglieni, alle due associazioni e a tutte le persone che con la loro presenza onorano la memoria di mio padre.

Alberto Guareschi”

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La cerimonia è stata aperta dall’Inno nazionale. E’ seguito un saluto del Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus Gr. Uff. Ilario Bortolan:

“Signor Sindaco,

Caro Prof. Quaglieni ,

Autorità, Signore e Signori,

sono molto lieto di questa nuova collaborazione tra il Centro “Pannunzio” e l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus .

Approfitto di quest’incontro per rinnovare i nostri auguri per i primi 50 anni del Centro “Pannunzio”.

Non c’è dubbio che nel secondo dopoguerra Giovannino Guareschi sia stato uno degli italiani più conosciuti nel mondo, ma allo stesso tempo molto meno esaltato in patria. Di lui si deve ricordare in particolare il senso dell’onore e della Patria, l’amore per la sua terra, l’autenticità e il coraggio, oltre al talento.

Un’altra sua particolarità fu la fedeltà ai suoi sentimenti originari e del tutto autentici. Difendeva la causa monarchica senza mai aver visto il Re e senza essere iscritto al partito monarchico. Quando Umberto II gli scrisse per complimentarsi, Guareschi non rispose subito ma il suo Re, dall’esilio, lo nominò Gran Ufficiale nell’Ordine della Corona d’Italia.

Spero che questa targa possa ricordare per anni a molti italiani e stranieri ospiti di quest’incantevole città un uomo di talento e di fede, un grande Italiano”.

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Lo storico Prof. Pier Franco Quaglieni , Vice Presidente del Centro “Pannunzio”, ha ricordato la figura di Guareschi a 50 anni dalla morte avvenuta nel 1968. Infatti, Quaglieni conosce bene lo scrittore parmense al quale ha dedicato un ampio articolo nel suo nuovo libro “Grand’Italia”.

Ha dichiarato il Prof. Quaglieni : “La targa apposta nell’atrio della Biblioteca sul mare è un atto di amore di Alassio verso uno degli scrittori italiani più letti ed amati, un uomo e un giornalista davvero fuori ordinanza che seppe scrivere in modo semplice e universale, partendo da una saga di paese di cui don Camillo e Peppone sono i protagonisti. Già nel 2008 ebbi l’onore di ricordare Guareschi nel centenario della nascita nell’Auditorium “Roberto Baldassarre “ e quindi la collocazione scelta dall’Amministrazione è la più felice. Ringrazio il Sindaco Canepa, l’Assessore alla cultura Rossi e l’intera amministrazione per l’attenzione dedicata a Guareschi che amava il mare di Alassio. Egli fu anche l’autore di un “Dario clandestino” che fece conoscere agli italiani il dramma dell’internamento in Germania dei militari italiani fatti prigionieri dopo l’8 settembre 1943. Guareschi fu uno dei loro che sentì, come scrisse, le “stellette di ufficiale italiano avvitate sulla pelle”, malgrado le sofferenze terribili cui fu sottoposto dai nazisti. Tornato in Italia, nel 1945 fondò e diresse fino al 1961 uno dei più importanti settimanali italiani “Il Candido”. Fu un patriota sincero e un grande italiano conosciuto e apprezzato nel mondo, espressione di un mondo semplice e sincero senza sofisticazioni intellettualistiche. Per questa sua limpidezza Guareschi non ebbe mai un premio letterario”.

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La cerimonia si è conclusa con lo svelamento della targa sulle note della “Leggenda del Piave”, in onore del Ten. Guareschi, deportato e internato in Germania dal 1943 al 1945.

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Successivamente è stata inaugurata, sul lungomare, una panchina con il logo del Centro “Pannunzio” per celebrare i suoi primi 50 anni. Un riconoscimento importante e meritato alla lunga attività di una delle associazioni culturali italiane più longeve, insignita della Medaglia d’oro di benemerenza della cultura.