Decesso

E’ stato richiamato a Dio il N.H. Don Niccolò Borghese dei Principi di Nettuno, 90 anni, figlio del Principe Rodolfo (1880-1963) e fratello del Principe Giovanni, consorte di Elena Di Pauli von Treuheim e padre del N.H. Don Paolo Costantino dei Principi Borghese, Cavaliere di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio e Consigliere ai Pellegrinaggi della sua delegazione del Lazio.

 

Lutto

E’ stato richiamato a Dio S.E. il Cav. Gr. Cr. Ambasciatore Conte Guglielmo Guerrini Maraldi, Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus.

Le esequie si terranno appena possibile.

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Roma – Circolo della Marina, 12 giugno 2010

Consegna di un premio dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus all’Amm. Sq. Paolo La Rosa, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, membro del Consiglio di Stato.  Da sx: Maria Sole Agnelli Contessa Pio Teodorani-Fabbri, Adele La Rosa, Francesco Carlo Griccioli della Grigia Nobile di Firenze e di Siena, Conte Pio Teodorani-Fabbri,  Amm. Sq. Paolo La Rosa, S.E. l’Ambasciatore Conte Guglielmo Guerrini Maraldi

Coronavirus: bandiere e ceri in ricordo genocidio armeni

Impossibili cerimonie causa covid, iniziative in Campania

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI), 24 APR – Bandiere armene esposte ai balconi e ceri accesi in provincia di Napoli, a Pompei, nel Casertano, ad Aversa, oltre che nel capoluogo: si commemora oggi il 105/o anniversario dal massacro del popolo armeno, le deportazioni ed eliminazioni dell’impero ottomano che causarono circa 1 milione e mezzo di morti. Come ogni anno l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus comunità armena di Napoli ha inteso promuovere iniziative per ricordare quello che viene considerato uno dei primi genocidi del Novecento: “A causa dell’emergenza legata al Covid-19 – fanno sapere gli esponenti dell’associazione – e delle varie restrizioni, non abbiamo potuto recarci al monumento del Khachkar (Croce di pietra) a San Gregorio Armeno, inaugurato nel 2015”. Per questo motivo i responsabili della onlus hanno chiesto di esporre la bandiera armena o la bandiera nazionale listata a lutto dai balconi, accendendo un cero in memoria degli armeni massacrati. “Il governo turco – si legge in una nota – continua a negare il genocidio, contro ogni evidenza oggettiva e storica. La persecuzione scatenata tra il 1915 ed il 1918 dall’allora potere turco nei confronti della popolazione armena residente in Anatolia e nel resto dell’impero Ottomano rappresenta il primo esempio di sistematica e scientifica soppressione di una minoranza etnico-religiosa dell’epoca contemporanea. Scandalosamente il massacro degli armeni resta ancora fuori dalla lista europea dei genocidi”. Dal 24 aprile 2006, il presidente del comitato per il riconoscimento del genocidio armeno dell’Associazione Internazionale Regina Elena, Rodolfo Armenio, ha iniziato a commemorare questa tragica pagina della storia, continuando negli anni con Gevorg Tovmasyan, uno dei responsabili della comunità armena della Campania, con cerimonie, convegni, mostre ed altre attività culturali, “riallacciando il legame speciale creatosi nel settembre del 1920, quando a Pompei il beato Bartolo Longo accolse un venerando superstite dell’episcopato armeno, monsignor Giovanni Naslian, ultimo vescovo di Trebisonda ed arcivescovo titolare di Tarso degli armeni”.

Atto di commemorazione del Genocidio Armeno

Il 24 aprile si commemora il 105° anniversario dell’inizio del primo genocidio del Novecento: il massacro del popolo armeno. A causa del Covid-19 e delle varie restrizioni, non potremo recarci al monumento del Khachkar (Croce di pietra) a S. Gregorio Armeno, a Napoli, inaugurato nel 2015. Invitiamo tutti ad esporre la Bandiera armena o la Bandiera nazionale listata a lutto dai balconi e ad accendere un cero in memoria degli oltre 1.500.000 Armeni massacrati. Il governo turco continua a negare il genocidio, contro ogni evidenza oggettiva e storica. La persecuzione scatenata tra il 1915 e il 1918 dall’allora potere turco nei confronti della popolazione armena residente in Anatolia e nel resto dell’Impero Ottomano rappresenta il primo esempio di sistematica e scientifica soppressione d’una minoranza etnico-religiosa dell’epoca contemporanea. Il massacro degli Armeni resta ancora fuori dalla lista europea dei Genocidi.

Dal 24 aprile 2006, il Presidente del “Comitato per il riconoscimento del Genocidio Armeno” dell’Associazione Internazionale Regina Elena, il Gr. Uff. Rodolfo Armenio, ha iniziato a commemorare il primo Genocidio del XX secolo, continuando negli anni con Gevorg Tovmasyan, uno dei responsabili della Comunità Armena della Campania, con cerimonie, convegni, mostre ed altre attività culturali, riallacciando il legame speciale creatosi nel settembre del 1920, quando a Pompei il Beato Bartolo Longo accolse un venerando superstite dell’Episcopato armeno, S.E.R. Mons. Giovanni Naslian (1875-1957), ultimo Vescovo di Trebisonda (1911-28) ed Arcivescovo titolare di Tarso degli Armeni.

Atto di Affidamento dell’Italia a Maria

La Conferenza Episcopale Italiana affiderà l’intero Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza venerdì 1° maggio, alle ore 21, con un momento di preghiera, nella Basilica di S. Maria del Fonte presso Caravaggio (diocesi di Cremona, provincia di Bergamo). La scelta della data e del luogo è estremamente simbolica. Maggio è, infatti, il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna, tempo scandito dalla preghiera del Rosario, dai pellegrinaggi ai santuari, dal bisogno di rivolgersi con preghiere speciali all’intercessione della Vergine. Iniziare questo mese con l’Atto di Affidamento a Maria, nella situazione attuale, acquista un significato molto particolare per tutta l’Italia. Il luogo, Caravaggio racchiude in sé la sofferenza e il dolore vissuti in una terra duramente provata dall’emergenza sanitaria. Alla Madonna la Chiesa affida i malati, gli operatori sanitari e i medici, le famiglie ed i defunti nella festa di San Giuseppe lavoratore.

Auguri

In occasione del centenario della sua nascita, il Comitato Tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha inviato a Gianrico Tedeschi un messaggio di auguri, ricordando la sua vita dedicata al teatro.

 

Decesso

E’ stata richiamata a Dio Madre Caterina Ternavasio, Superiora generale emerita delle Suore di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo (1985-97), nata a Canale (CN), che aveva emesso la Professione il 22 aprile 1961. La salma sarà tumulata nel Cimitero Monumentale di Torino.