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L’Arcivescovo emerito di Chambéry eletto Arcivescovo di Parigi

S.E.R. Mons. Laurent Ulrich, Arcivescovo di Lille, è stato nominato Arcivescovo di Parigi.

Mons. Ulrich, nato il 7 settembre 1951 a Dijon, ha conseguito la licenza in teologia ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Ha ricoperto diversi incarichi diocesani ed è stato eletto Arcivescovo di Chambéry e Vescovo di Saint-Jean-de-Maurienne et Tarentaise il 6 giugno 2000. Il 1° febbraio 2008 è stato nominato Arcivescovo-Vescovo di Lille, divenendo Arcivescovo metropolita il 29 marzo.

Nella Conferenza episcopale francese è Presidente del Consiglio per l’Insegnamento Cattolico.

Memoria

Il dovere della memoria riguarda tutti. Purtroppo, da decenni, assistiamo alla progressiva perdita della memoria collettiva ed a revisionismi riduttivi e fuorvianti. Il linguaggio d’odio contiene sempre i germi di potenziali azioni violente e diffonde soprattutto il veleno dell’indifferenza. Per le storia non esiste l’astensione: bisogna scegliere, perché evitarlo è immorale ed è già una scelta, quella più vigliacca.

Londra (Regno Unito)

Anzac Day a Wellington Arch presso Hyde Park Corner, giornata che commemora la prima grande battaglia che coinvolse le forze australiane e neozelandesi durante la I Guerra Mondiale. in memoria dei soldati caduti in Australia e Nuova Zelanda; il primo anniversario dello sbarco ANZAC a Gallipoli fu nel 1916 quando Re Giorgio V partecipò ad una funzione nell’Abbazia di Westminster.

Atto di commemorazione del Genocidio Armeno

Oggi si commemora il 107° anniversario dell’inizio del primo genocidio del Novecento: il massacro del popolo armeno.

Dal 24 aprile 2006, il Presidente del notro Comitato per il riconoscimento del Genocidio Armeno, il Gr. Uff. Rodolfo Armenio, commemora a Napoli il primo Genocidio del XX secolo, con cerimonie, convegni, mostre ed altre attività culturali, riallacciando il legame speciale creatosi nel settembre del 1920, quando a Pompei il Beato Bartolo Longo accolse un venerando superstite dell’Episcopato armeno, S.E.R. Mons. Giovanni Naslian (1875-1957), ultimo Vescovo di Trebisonda (1911-28) ed Arcivescovo titolare di Tarso degli Armeni.

 

Decesso

E’ deceduto oggi a Parigi l’amico attore, regista e produttore Jacques Perrin. Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia. Memorabile la sua interpretazione ne In nome del popolo sovrano di Luigi Magni.

In memoriam

L’associazione ha ricordato Donna Ottavia dei Principi Lancellotti, Patrizia Romana, nata a Bagnaia il 6 giugno 1919 dal Principe Don Filippo Lancellotti (1892-1970), 1° Principe di Lauro e Marzano, Patrizio Romano Coscritto, e da Donna Beatrice dei Duchi Lante della Rovere (1892.1943).

A Roma, il 1 dicembre 1945, sposò il Conte Francesco Gambaro (1906-90).

E’ deceduta nell’aprile del 2017.

Decesso

E’ deceduta a 96 anni Cornelia Paselli, una delle ultime testimoni degli eccidi di Monte Sole, perpetrati dai nazisti nella località nel territorio dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno sull’Appennino bolognese, tra il 29 settembre ed il 5 ottobre 1944. Sopravvisse all’eccidio nel cimitero di Casaglia ed ha testimoniato nel libro della sua pronipote Alice Rocchi Cornelia Paselli, Vivere, nonostante tutto (Ed. Zikkaron).

Assassinio

Un sacerdote francescano, Padre Wilberth Daza Rodas, 44 anni, è stato assassinato a Santa Cruz de la Sierra (Bolivia). L’associazione auspica che venga svolta velocemente un’indagine precisa per svelare le cause dell’omicidio ed assicura preghiere per il religioso nell’attesa della sua sepoltura cristiana.

Commemorazione

Il magistrato Gabriele Chelazzi è deceduto il 17 aprile 2003, a soli 59 anni, gli ultimi dieci dei quali interamente votati alle indagini sui responsabili delle stragi di Firenze, Roma e Milano del 1993 e sulla campagna di morte voluta certamente da Cosa Nostra. Era in magistratura dal 1975 ed aveva cominciato come sostituto procuratore a Milano. Tornato a Firenze, la sua città natale, si dedicò alle indagini sul terrorismo rosso e poi alle stragi mafiose. Era di turno d’urgenza il 27 maggio ‘93, quando un ordigno composto da 250 chili di esplosivo devastò via de’ Georgofili, uccidendo due bambine (di 9 anni e di 6 mesi, Nadia e Caterina Nencioni), i loro genitori ed uno studente di 22 anni, Dario Capolicchio, e riducendo in macerie il cuore di Firenze.

Tra il 27 maggio e il 27 luglio 1993 l’Italia pianse dieci innocenti, decine di feriti e danni irreparabili al patrimonio artistico. Dopo 28 anni le oscure ragioni di quella strategia terroristica, che colpì  Firenze, Roma e Milano, sono state quasi del tutto individuate. A18 anni dalla scomparsa, Gabriele Chelazzi rimane il pubblico ministero che ha coordinato le indagini sulle autobombe del ’93-‘94: l’attentato a Maurizio Costanzo a Roma, la strage di via dei Georgofili a Firenze e quelle di via Palestro a Milano e le due di Roma, a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro (oltre al fallito attentato allo stadio Olimpico del 31 gennaio 1994 ed al collaboratore di giustizia Salvatore Contorno nell’aprile di quello stesso anno).

Ricordarlo è occasione utile a rinnovare un doveroso approfondimento di valori da lui vissuti e trasmessi.