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Coronavirus

In questi giorni difficili, soprattutto le persone anziane e fragili non devono uscire di casa. Per questo motivo e per andare incontro alle loro esigenze, dal 10 marzo l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha creato un gruppo d’intervento composto da dirigenti, soci e volontari per consegnare la spesa a domicilio, con una particolarità: tutti i viveri ed i prodotti di prima necessità sono offerti gratuitamente.

Appena è iniziata l’emergenza, con le richieste d’aiuto sono arrivate ancora più numerose le offerte di sostegno e collaborazione in soccorso delle persone più fragili. Il nostro sodalizio ancora una volta dimostra, con discrezione e rigore, di mettere in pratica il motto della Regina Elena: “servire”. Ovviamente, chiede a tutti di seguire gli stessi protocolli di sicurezza indicati per la protezione civile e che sia data priorità alle persone in reale stato d’emergenza e senza rete familiare di supporto, non alle persone dichiaratamente malate o in    quarantena, che sono invece in carico alle autorità sanitarie.

 

Commemorazioni

L’associazione ha commemorato tre magistrati uccisi nel marzo del 1980: Nicola Giacumbi (a Salerno il 16), Girolamo Minervini (a Roma il 18) e Guido Galli (a Milano il 19) in una strategia contro lo Stato.

 

Coronavirus

Probabilmente a nessuno di noi era mai capitato di vivere un’emergenza tale da sospendere la celebrazione delle SS. Messe in forma pubblica e proprio in una settimana così significativa per la nostra fede. Non tutti forse sanno che nella Liturgia Ambrosiana nei venerdì di Quaresima non si celebra la S. Messa: si chiama digiuno eucaristico.

 

Associazione Internazionale Regina Elena Onlus

Comunicato del 13 marzo 2020

Il prossimo 15 marzo sarà la III domenica di Quaresima, ma le S. Messe non saranno celebrate. La CEI ha commentato ufficialmente in questi termini: “Il DPCM (…) sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica”.

Quindi è preclusa la possibilità di ricevere l’Eucaristia.

In questa fase difficile abbiamo il dovere di ascoltare la voce della scienza. Dobbiamo farlo senza tuttavia dimenticare quella della fede perché, come ha insegnato S. Giovanni Paolo II, “la fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. Abbiamo il dovere di ascoltare la voce della scienza senza tuttavia dimenticare l’attenzione al malato ed al debole: “Scorrendo la storia italiana, si resta impressionati dalle innumerevoli opere di carità a cui la Chiesa, con grandi sacrifici, ha dato vita per il sollievo di ogni genere di sofferenza”, ha sottolineato Benedetto XVI. Quindi ascoltiamo la voce della scienza e le autorità civili, ma non dimentichiamo la voce della fede. Che in questi tempi difficili, “niente oscuri in noi il senso cristiano della vita”, come prega la Liturgia delle Ore del tempo di Quaresima.

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Commemorazione

L’associazione ha commemorato il brigadiere della Polizia di Stato Giuseppe Ciotta, assassinato a Torino 12 marzo 1977 da un terrorista di “Prima linea”. E’ stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e della Medaglia d’Oro “Vittime del terrorismo”.